mercoledì 14 settembre 2011

Un anno!


E’ trascorso esattamente un anno dalla pubblicazione del  mio primo post. 

Proprio durante  il viaggio di ritorno dalla XII Mostra del Ricamo e del Tessuto, da Valtopina  a Trieste, decisi di creare un blog.

In molti, ormai, sanno che da alcuni anni collaboro con la Scuola di ricamo di Valtopina e, grazie alla stima che la responsabile Sig.ra Maria Mancini nutre per me, mi occupo esclusivamente dei rapporti con le merlettaie straniere proponendole al pubblico italiano nei consueti incontri annuali di settembre.  In queste occasioni ho anche la possibilità di esporre le mie creazioni.

Tutto è iniziato anni fa  ( qui ) nel Palazzetto dello Sport, nell'anno 2008  nelle sale del  Centro Giovani  (  qui ) posta nel cuore della cittadina proseguendo poi, negli anni successivi, nelle sale della Canonica (  qui ) e ( qui )   e   dove ho condiviso gli spazi con artisti tessili, ospiti provenienti da diversi stati europei.


In queste occasioni si ricevono molte soddisfazioni ma, a volte, può capitare di sentire anche qualche nota stonata, come è accaduto nella penultima edizione dell’evento.

Lo scorso anno ho invitato Bistra Pisanceva (Bulgaria) per il merletto ad ago (oia o bibila o Kene),   una tecnica conosciuta prevalentemente in Europa orientale e,  per il merletto a fuselli, Iva Proskova (Rep. Ceca) ( qui ).
qui  alcuni merletti di Iva , acconciatura Bissacco


Quasi a fine mostra, involontariamente ho assistito ad una contrattazione al ribasso da parte una signora che, pur  desiderosa di acquistare un merletto-fiore di Iva, riteneva il prezzo troppo alto.

L’insistenza della donna,  neanche fossimo in un souk, e peraltro su una cifra modesta, mi spinse ad intervenire facendo notare alla signora che stava esagerando e, che così facendo, stava mancando di    rispetto al lavoro e alla bravura della merlettaia.


                                                            Merletti Iva , collier Bissacco

Insomma, è finita che la signora ha avuto un piccolo sconto (dovuto soprattutto alla riservatezza della merlettaia)  e, immagino, sia andata via felice.

Io, invece, sono rimasta molto colpita, mi sono vergognata ed ho chiesto  scusa ad  Iva; ho visitato tantissime mostre all'estero ma  non ho mai assistito ad una scena simile.

So che il merletto è afflitto da sempre da problemi antichi: sfruttamento, sfacciate copiature ecc. ma  noi, in quel momento eravamo in una sala mostre e non in un mercatino di beneficenza, erano esposti merletti decorosi e alcuni capi unici... possibile che non lo comprendano? 

Possibile che, ancor oggi, c'è chi pretende di avere dei merletti a prezzi ridicoli? La dignità di chi ha lavorato onestamente tante ore, non esiste? Per questo motivo, a costo di apparire ripetitiva, non smetterò mai di sottolineare che un merletto NON DEVE essere svenduto.

Sarebbe meglio fare un lavoro più umile e di meno impegno, dove certamente si è più rispettati, che svendere un merletto eseguito con tante ore di lavoro!

Questa è la spiegazione del mio  primo post che, veramente, aveva incuriosito molti.  Per raccontare il mio sdegno mi affidai alla saggezza di Socrate certa che esprimesse meglio il mio pensiero: non dobbiamo dimenticare che un merletto è un capriccio, non serve per la sopravvivenza, ma pur inutile deve avere il suo giusto prezzo. Se non si ha la disponibilità economica per il superfluo è meglio rinunciarci. E’ indecoroso il solo pensare di sminuire il lavoro, l’attenzione e l’emozione impiegata dalla merlettaia per eseguire le sue opere.

Concludo a modo mio, con una breve frase che mi scrisse anni fa un'amica greca, Despyna Koutsika
 allora presidente delle merlettaie greche e che purtroppo ci ha lasciato precocemente: “Viva i merletti!”

Grazie a quanti hanno visitato il blog,  grazie a quanti mi hanno scritto...insomma grazie a tutti.

domenica 11 settembre 2011

Peniche - Dia da Rendilheira 2011 - I parte

 "Peniche tra mare e terra".
Di questo abito si è già parlato e visto  sia  nei blog ( qui ) che in Facebook  e Youtube.

Molti mi hanno scritto  chiedendomi il perchè creare un abito per una città, perciò racconterò  il significato e le motivazioni che mi hanno spinto a creare un abito  e dedicarlo a Peniche.qui
Proiettata sull'Oceano, costantemente battuta dal vento,  con un mare sempre spumeggiante e dai mille, intensi, colori, Peniche è, oggi,  il paradiso dei surfisti (qui)
Come conobbi Peniche?
Vi arrivai la prima volta  due anni invitata da  Concha Santana, un'amica merlettaia di Ourense (Spagna), che mi ospitò  nel suo stand  e partecipai  al defilè con due abiti ( qui )
La gentile disponibilità della Direttrice della Scuola merletti signora Cristina Santos, del Presidente della Camara signor Tò-Zé Correia, del vice Presidente signor Jorge Amador e di tutti gli altri collaboratori, mi hanno permesso non solo di avere la soddisfazione di rivedere o conoscere merlettaie di valore ma anche di conoscere la città.

Girando tra le stradine silenziose si può vedere del pesce steso ad asciugare al sole....


e si respira ancora una spiritualità qusi dimenticata...
Così è Peniche, terra di pescatori e surfisti dove l'impatto con il mare è improvviso,  la luce quasi acceccante, la sabbia quasi da deserto ...

Da queste sensazioni è nato il desiderio di esprimere in un abito la  mia emozione e  gratidudine ...
                                            Continua....



giovedì 8 settembre 2011

XIII Mostra del Ricamo e del Tessuto - Valtopina


Anche quest’anno si è conclusa la Mostra del Ricamo e del Tessuto svoltasi a Valtopina (PG)
e arrivata alla sua 13° edizione.( qui)


 Il gran caldo e qualche piccolo problema organizzativo non hanno impedito l’apprezzabile svolgersi della manifestazione gestita, bisogna ricordarlo, unicamente da persone volenterose e che si impegnano e sperano di operare nel migliore dei modi. A giudicare dai commenti dei visitatori, si può affermare, senza ombra di dubbio, che i lavori delle tante scuole e gruppi presenti nel Palazzo dello Sport siano stati molto apprezzati.



Nel mio album Picasa  ( qui ) ho cercato di creare un approfondito reportage inserendo foto dei vari settori presenti sia espositivi che commerciali e alcune foto del defilè di abiti d’epoca.


Ringrazio Ildico Nagy che ha scattato per me alcune foto e che ha gentilmente accompagnato Tibor Kovacs ( qui  ) facendogli da interprete e ringrazio la mia giovane amica Barbara Girardi ( qui )con la quale ho piacevolmente condiviso la sede espositiva nelle decentrate stanze della Canonica.

Per quanto riguarda le mostre ospitate nel centro della cittadina presso il Centro giovani, la Canonica e il Museo mi riservo di dedicare un più approfondito post.

domenica 28 agosto 2011

Partenza per Valtopina....

Ci manca poco... mercoledì  di buon mattino salirò sul treno per Udine dove incontrerò Barbara ( qui )  (maestra del mio unico corso di feltro! ) e  poi in macchina proseguiremo per  Valtopina.
Più o meno sei ore di viaggio... tante...però sempre meno di quelle che farà Jana Frajkorovà  (qui ) che partirà da Presov (Slovacchia)!
Esporremo le nostre "contaminazioni" in Canonica: Barbara i suoi feltri - il feltro è definito  impropriamente un tessuto in quanto è una sovrapposizione di peli  di lana o altro-,  io le mie cosette, e non essendo feltraria mi sono divertita con alcuni interventi.
Piccoli "divertimenti" in feltro- merletto - tessuto; un feltro elementare


interpretato a modo mio.
Con noi ci sarà Tibor Kovacs (Ungheria) ed i suoi merletti e altri intrecci creativi (Tibor è anche cestaio) ( qui) e spero che non deluderemo Maria Mancini (qui)
Sono molto curiosa di vedere le borse esposte al Museo, alla mostra :   Filo disegno opposto.
La mia collaborazione a questo progetto e alla mostra di merletto che annualmente ospita artisti stranieri nelle stanze della Canonica, dura da alcuni anni  - ( qui ) e ( qui )  e (qui ) -  ma si limita esclusivamente ai contatti con gli stranieri.
Di tutto il resto -    ricami, merletti, tessile - se ne occupa con grande impegno Maria e le sue collaboratrici, perciò l'evento è sempre una sorpresa anche per me.
 E poi rivedrò Sofia, Elvira, Maria Concetta,  Cinzia....e tanti altri...

mercoledì 24 agosto 2011

Tutto passa... e muore!

Durante l'abitudinaria pausa caffè non ho potuto scacciare un pensiero: perchè mai  il  "sì"  qui sta morendo,?
Dell'ormai antico avverbio si stanno perdendo le traccie nell'italica parlata...
Uomini e donne di cultura, gente di mondo, attrici più o meno sculettanti, giornalisti "verbum in terra"... dei politici non parliamo...tutti hanno deciso la morte del micro "sì"!
Certo , una ventata di novità serviva all'italico parlare, perciò avanti con un '"assolutamente"  qui  monco di significato!
Un esempio? Domanda - crede che la nuova Miss Italia sarà bruna?
Risposta:- Assolutamente!
Oppure: - Crede che la manovalanza sottopagata per la raccolta dei pomodori avrebbe bisogno di maggior tutela e controlli?
 Risposta: Assolutamente!
Assolutamente...che cosa? Si, no...forse?...
E, comunque, il povero  vecchio "sì" è in buona compagnia.... viaggia verso il cimitero assieme al "problema" qui.
Problema? Ma non esiste più suvvia,  ora ci sono le "problematiche"qui ...
e pensare che io avevo un problema con il condizionatore....

lunedì 22 agosto 2011

Ginko Biloba e altro ....

Questo breve post per raccontare agli amici di Facebook la mia "interpretazione" delle foglie di un albero meraviglioso,


il Ginko Biloba (qui) e (qui).
Inizio ricordando il primo evento di "Italiainvita" che si svolse a Rimini nell'anno  2003.
Allora frequentavo ancora la Scuola Merletti Gorizia e la Direzione decise di scegliere,  tramite una selezione interna , i lavori che avrebbero rappresentato la regione Friuli Venezia Giulia. Non ricordo esattamente i termini, ma so che si dovevano realizzare dei sottopiatti, chiamati "americano" ed infatti vi fu una mostra di manufatti dei più diversi, bellissimi,, che spaziava dai ricami ai feltri ad espressioni di Fiber Art..
Alla selezione della Scuiola il mio progetto risultò il  primo - potete immaginare la mia soddisfazione -  perciò realizzai il  sottopiatto lavorandolo con materiali e fibre diverse (pirka, rafia, filo di metallo...) usando i punti caratteristici della nostra Regione, e che ora è di proprietà della Scuola Merletti Gorizia.

Successivamente, credo nel 2005,  il tema del concorso di Italiainvita fu  la "Borsa" ed io pensai di partecipare con una borsina  allla quale applicai  un merletto... delle foglie di Ginko Biloba.
La realizzai in organza di seta e,  non scandalizzatevi,  feci pure la nappina con i fili usati per il merletto e micro perle!
Veramente già allora avevo i miei dubbi nell'interpretare il bando di concorso in quanto si leggeva "ricamo" ed io non so ricamare... e sapevo che ricamo non è merletto... perciò mi informai bene ed ebbi conferma: doveva esserci anche il "ricamo", pena la squalifica.  Che fare?
Dato che avevo già preparato il progetto e iniziato il merletto decisi di cimetarmi  con... un misero punto filza!

Queste furono le due uniche occasioni in cui partecipai agli eventi di Italiainvita, poi , anche volendolo, è stato impossibile.
Di partecipare ai concorsi non se ne parla nemmeno e i prezzi  - da Fiere - di un qualunque spazio espositivo sono spropositati per una "merlattaia anomala " quale sono io e che si diletta ad esporre.
Comunque , tornando alle foglie di Ginko, dato che avevo la stoffa e mi piaceva il colore realizzai anche un bolerino

e siccome mi piace giocare con il filo e non dovevo partecipare a nessun concorso giocai anche con la "forcella" ... ricamando - ahimè ricamatrici, perdonatemi -  ancora le amate foglie del Ginko!

martedì 9 agosto 2011

Ancora su "Love Lace"....


Anche se siamo in un periodo di vacanze, ho ricevuto diverse richieste di informazioni dopo la pubblicazione del precedente post sul concorso “Love Lace” del Power House MuseumQUI.

Le domande sono state di vario genere alcune anche maliziose ma queste, si sa, non possono mancare quando ci si espone pubblicamente. Ho promesso una risposta a tutti e credo di poterla sintetizzare di seguito. Il motivo della scelta di alcune foto invece che altre è, semplicemente, dovuto al mio intento di far comprendere la grande diversità degli elaborati che vengono selezionati a partecipare ad un concorso.

A chi, con acutezza, mi ha chiesto del parametro di valutazione tra delle “strisce” di merletto colorato e una carrozzeria traforata ( foto nel post precedente), devo ammettere la mia ignoranza, non ho competenza in merito e non ho mai fatto parte di una giuria.
Alcuni  li ho ben riconosciuti per le caratteristiche impresse dall’autrice che li ha realizzati e che è  rinomata nel campo, come ad esempio il collier di Lenka Suschanek.
                                                            FOTO DAL SITO DEL MUSEO

 di  ho avuto già modo di apprezzare un altro suo splendido collier

 esposto nel 2000 alla Biennale di Sansepolcro.


Per quanto riguarda la spiegazione sul  bracciale “Meeting” 


 è un merletto che metaforicamente rappresenta un  “Incontro”.  
Il punto utilizzato, non propriamente tradizionale, è derivato dalla tessitura. 
 La lavorazione eseguita con nastro di organza parte da punti estremi per convergere ( Meeting) e unirsi al centro, su un merletto tradizionale.
 Da qui, quindi, l’" incontro" tra, ipotetici, luoghi - in questo caso merletti - e  tecniche diverse… come sempre, a modo mio...