lunedì 19 marzo 2012

è primavera !

                                                            (merletto a fuselli, filo moulinè policromo)



La sua voce illuminò la giornata fredda e grigia, al punto che un uccello pensò che era arrivata la primavera e si mise a cantare sulla cima della vecchia quercia. (Karen Cushman, scrittrice statunitense vivente).
                                                        


Con canti di uccelli,  tra sole e pioggia...
                                             (merletto a fuselli su organza, filo moulinè policromo)
 

e fiori....
e poi la Santa Pasqua,

 
(merletto a fuselli, filo moulinè policromo)

  e le tradizionali uova che secondo il paganesimo erano il simbolo della fertilità ed il ritono alla vita, mentre nell'iconografia sono simbolo delle Resurrezione ed i loro gusci rappresentano la tomba dalla quale esce ogni essere  vivente....

  ( merletto a fuselli progettato in ridimensionale, filo metallizzato, pietre dure e perle).




                                                                                           e gli immancabili auguri....


giovedì 23 febbraio 2012

Filo


Credo sia necessario parlare di "filo", filati, bordure ad altro dal momento che ricevo continua richiesta di informazione sia da merlettaie italiane che straniere.
 La domanda più gettonata riguarda il tipo di filo che uso per eseguire gioielli.    Presto detto

                                                             (filo di Abemberg lega oro-nickel)

 io preferisco usare marca  MADEIRA di norma utilizzato per il ricamo a macchina

 Sottile, duttile, si presta al merletto che eseguo, dove la lavorazione deve apparire bene stretta e compatta. Non posso assicurare che utilizzando lo stesso filato in un’altra tecnica, per esempio il Torchon, si possano avere ugualmente buoni risultati dal momento che io lavoro quasi esclusivamente con i punti Gorizia.
Alle volte uso il filo d'oro comune in Rep Ceca o altri che compero durante i viaggi all'estero


 ma il preferito è il Madeira e non ne faccio un segreto,  prima di tutto perché è conosciutissimo e poi facilmente riconoscibile da un occhio più esperto anche se  sono convinta che ogni merletto o decoro debba essere lavorato con un filato appropriato per non pregiudicarne il buon risultato.

Ho scritto varie volte di non riuscire a lavorare con il filo in bagno d'oro di Abemberg nè altri simili perché, tirando le paia e stringendo il lavoro,  il filo si sbuccia.
Invece è molto usato in Germania   dove la diversa tipologia di tecnica si presta ad essere lavorata anche con la "piattina".( QUI )
Il filo in bagno d'oro, in realtà, è una lega oro-nickel, se così non fosse l'oro non si attaccherebbe al filo, quindi con il tempo tende a scurire a causa della reazione del nickel, come si può facilmente notare nei ricami e merletti antichi soprattutto ecclesiastici, questo è un altro motivo per il quale non preferisco usarlo.
Alle volte uso il filo d'oro comune in Rep Ceca o altri che compero durante i viaggi all'estero
Tranne in rari casi, non uso il filo d'oro vero, 18 kt,nè l'argento 950,  perchè poco si prestano alla lavorazione del fiandra a tre paia.
Non amo i fili di metallo perchè sono delicati ed al primo colpo si deformano.
 Non uso il lino ed il cotone perchè nei gioielli - di filo -preferisco il brillare dell'oro che più si avvicina alla gioielleria nel senso stretto... alle volte uso la seta che però deve essere sottilissima.
Per quanto riguarda altre domande sui fili non posso fare altro che rispondere con una mia idea: per giocare e sperimentare non vi sono regole, tutto si può intrecciare al fine di ottenere un perfezione esecutiva o buon risultato estetico... perciò uso poco lino e cotone tradizionali, in compenso ho un assortimento vastissimo di filati dei più svariati, di perle, nastri, cordelle, bordure...
dei quali magari userò solo pochi centimetri...

 tanti materiali , filati  e cotoni per maglieria....degni di negozio ben fornito

martedì 31 gennaio 2012

interpretando " L'acqua"

Anni fa, quando ancora frequentavo  la Scuola Merletti, partecipai ad un concorso il cui tema era l’acqua.
Era il tema proposto in occasione del Festival del Merletto QUI, manifestazione annuale che si svolge ad Idrija (Slovenia.)
Non è sempre facile interpretare un titolo e, dando per scontato cascatelle, fiumi e laghetti pensai come  interpretare in modo originale questo importante elemento.
Decisi per una demi parure

nella quale espressi i tre stati dell’acqua - acqua, neve , ghiaccio -  sia nel disegno, che lavorando il decoro con filati di diverso tipo assieme a perle e cristalli.
Fili sottili, argentei , mobili , e  perle trasparenti per rappresentare lo stato liquido; la neve con perle bianche e   filo latteo ed  il ghiaccio con del  filo bianco e luminoso  e delle baguette giganti.
Nell'elemento mobile, lavorato a punto fiandra a tre paia di Gorizia ho voluto rappresentare i ramage del ghiaccio sui vetri ...ricordo della mia infanzia ed ormai quasi impossibile a vedersi nelle nostre case oggi...
 Nel 2006 venne a casa mia per un servizio fotografico l'allora Direttrice della rivista RAKAM, signora Benvenuti.
Scattarono parecchie foto e non solo dei gioielli di filo... 


e tra i quali anche  la demi parure "Acqua"
vi assicuro, una bella soddisfazione.....






sabato 14 gennaio 2012

Verde e rosa

Alle volte mi prende la smania di mettere ordine...cosa quasi impossibile per me che vivo tranquillamente nel disordine di fili, disegni, tomboli...bambole.

Così, mettendo a posto i regali di Natale,
e lanche le borsette
che erano state esposte al Museo di Valtopina fino all'8 di dicembre...

mi venuto sottomano questo bordo,

lavoro di tanti anni fa (1995-96) e che disegnai a mano, senza avere nozioni di come si disegna per merletto: con compasso e righello, lucido, matita e china.... lo imparai poi, e da allora capii il valore di un disegno.

 Anche la lavorazione lascia a desiderare ed il retino di fondo sarebbe stato meglio lavorarlo a treccia... ma considerando che verrà applicato su  organza verde e diventrà un paralume lo lascio com'è.
Oggi, non userei neanche il filo moulinè perchè è floscio, ma allora non conoscevo le innumerevoli tipi e qualità di filati, tantomeno il lino colorato...
 Il disegno in realtà è un modulo e volendo si può realizzare un bordo molto più lungo.

Come tradizione della Scuola Merletti non è segnato dove posizionare gli spilli.
D'altronde la posizione degli spilli è legata al filato ma nulla vieta di lavorare un decoro con un filato più o meno grosso, nel qual caso la posizione degli spilli cambia.
Ho pubblicato la foto in Facebook nei vari gruppi dei quali faccio parte: tedeschi, inglesi, bulgari e il successo è stato grande, superiore ad ogni aspettativa, anzi sono ancora meravigliata. Molti mi hanno scritto in Picasa , spedito mail  ed è così  e  ho preso la decisione di pubblicare il disegno! La maggioranza sa che non regalo nè vendo i miei disegni, perchè credo nel valore del capo unico, ma questo bordo, che, prima o poi , starà su qualche candelabro  in casa mia  è un'eccezione...


martedì 27 dicembre 2011

natale 2011...non solo merletti...

Anche se quest'anno non ho preparato dei merletti a fuselli per il Natale, non significa che non ho fatto nulla; al contrario "abbiamo" lavorato moltissimo.

Per prima cosa ho ripreso e terminato (!) un ricamo a punto croce

iniziato nel 1999 e che era rimasto a dormire nel cassetto per anni in quanto il mio interesse era solo per il merletto a fuselli...
Stefania ed io ci siamo dedicate a sperimentare con dei prodotti per hobbistica, creando nel forno di casa 

 alcuni addobbi per l'albero inserendo della stoffa di pizzo


Utilizzando resti di  passamanerie varie e tessuti, Stefania ha ricoperto delle forme di polistirolo che giacevano da anni in ripostiglio



Io, ho pensato che era tempo di sistemare anche un pò della mia raccolta di bambole...perciò toeletta e messa in piega


lavanderia...


 e sistemazione nella vetrina...

Questa è solo una parte.... il lavoro continua...





martedì 13 dicembre 2011

Natale 2011

Quest'anno non ho realizzato nulla per il Natale, perciò pubblico alcune foto di cosette degli anni scorsi






e, con gli auguri migliori a tutti i visitatori! Buon Natale ed un prospero Anno Nuovo

giovedì 8 dicembre 2011

Chi l'avrebbe detto - II° parte...

Il 21 novembre dello scorso anno pubblicai un post su questa foto.




raccontando che l'avevo pubblicata l'anno precedente in un album in Picasa  QUI e che mi meravigliavo del successo di una foto che, fotograficamente,  non si può definire bella,  specie per l'eccessiva esposizione del colore rosso di fondo.
Eppure questa piccola foto continua a darmi soddisfazioni inaspettate, pensate che ad oggi è stata vista 6039 volte!
Gli alberetti-gioiello lavorati a merletto a fuselli, pietre dure o perle, erano dei regali per le amiche