martedì 15 ottobre 2013

La prima borsa...

Non ho mai pubblicato la foto della mia  prima borsa ...
un lavoro che feci molti anni fa... 
Allora abitavo per molti mesi dell'anno a Grado e fu lì che mi iscrissi e frequentai il primo anno, alla sezione staccata, della scuola merletti Gorizia.
Finito l'anno scolastico, durante l'estate disegnai questo motivo floreale... a rivederlo ora non ci vedo nulla di particolare,  ma essendo il mio primo "progetto borsa" credo sia abbastanza decente.
Si può vedere che da subito mi piacque lavorare il merletto a fuselli con filati diversi dal solito filo di cotone o lino bianco o ecrù....


La stoffa è una tela grezza, il merletto in ciniglia, filo moulinè, filo da ricamo (allora non conoscevo ancora i filati di produzione straniera che uso oggi) le perline sono cucite perchè allora non sapevo ancora lavorarle contemporaneamente al merletto.
L'interno è bene eseguito anche se usai una tela di rasatello riciclata... e pure la chiusura lampo riciclata, come si vede che è marrone...

Credo di non averla mai utilizzata e ricompare, bene incartata,  ogni volta che si rimette a posto il guardaroba...

venerdì 2 agosto 2013

Peniche 2013 - Renda na moda

Anche quest'anno ho avuto il piacere e l'onore di essere invitata all'evento dedicato al merletto di Peniche,  una bellissima località del Portogallo. 






Sebbene abbia già scritto dei post riguardo alla simpatia delle amiche provenienti dalle varie parti d'Europa e al piacere di rivederle, nonché sull’accoglienza generosa delle autorità e di tutto il personale che ci assiste durante l'evento, voglio comunque rinnovare in questa pagina il mio sentito ringraziamento a tutti. 
Quest'anno ho deciso di portare al defilé un abito con mantella




 (abito in taffetà di seta arancio cangiante verde, mantella lavorata a merletto con strisce di tessuto, filati del tipo "Oliver Twist" e pelliccia )

  


ed uno  dedicato al Portogallo.






Pensare di racchiudere tra le pieghe del tessuto e del filo del merletto la storia millenaria del Portogallo mi è sembrata da subito una difficoltà immensa, però ormai l'idea mi frullava per la testa ed ho proseguito nel progetto.
Non è stato facile creare un abito da sera con due colori forti e contrastanti quali il verde e il rosso, scelti perché richiamassero i colori della bandiera portoghese.
Volendo rappresentare con del tessuto la mia idea di quello Stato, ho deciso che l'abito doveva essere molto ricco, per cui l'ampiezza della gonna è di 6 metri e piuttosto appariscente.
Per realizzare dei decori che sintetizzassero anni di storia, ho scelto di eseguire un elemento del timpano della  Chiesa di Felgueiras dedicata a Sao Vicente de Sousa  risalente al (1214). 
Una croce di Malta, lavorata a merletto con micro perle e contorno lavorato con soutache dorato e filo sottile metallizzato dalla quale pendono degli smeraldi, trattiene  una lunghissima sciarpa verde, orlata a mano con perline e cristalli in tinta.
La parte anteriore dell'abito è decorata con un fascio di garofani che, pur ricordando un momento della storia recente del Portogallo (La cosiddetta "Rivolta dei garofani rossi" contro il regime di Salazar - 1975-), qui non ha nessun riferimento politico, ma solo l’intento di riprendere ‘a modo mio’ due elementi, il "fiore" e le "foglie", molto amati in generale dalle merlettaie.

mercoledì 1 maggio 2013

Merletto ...a proposito di foglie e fiori...



Da quando mi sono iscritta in Facebook il numero delle mie "amicizie virtuali" è cresciuto notevolmente e mi capita spesso di chattare e ricevere messaggi...
A parte le varie domande sulle motivazioni della mia scelta di rimanere nell'ambito della gioielleria, dell’abbigliamento privilegiando il capo unico,  magari progettato per defilè,  settori lontani dalla vita di ogni giorno  e che, in quanto tali, possono darmi meno soddisfazioni di quelle che potrei ricevere più facilmente realizzando lavori di più ampio consenso, tipo biancheria per la casa;  quello su cui mi vengono fatte maggiori osservazioni è sul mio disinteresse per la realizzazione dei fiori tridimensionali.


Ma, a dire il vero anni fa anch'io ho realizzato molti merletti tradizionali ed ho imparato a lavorare foglie e fiori utilizzando lavorazione piuttosto complesse,
 
 solo che poi mi sono innamorata del merletto colorato e dell’effetto che poteva derivare dal gioco dei vari tipi difilati.


Ricordo che un anno feci delle foglie... 


anzi ne facemmo molte, perchè in quel periodo frequentavo la scuola ed ogni allieva era tenuta ad eseguire i compiti assegnati,  così, ognuna a proprio modo, realizzammo le nostre foglie che, a fine anno, l’insegnante confezionò unendole tutte a dei rami di alloro. I  rami vennero poi donati alla Scuola Merletti.
Insomma, nel corso degli anni ne ho realizzate di cose, fiori e foglie a modo mio, ovviamente,  ora preferisco dedicarmi ad altro...